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La Necropoli di San Potente
La zona più interessante della necropoli si estende su un territorio di circa dieci ettari. La visita - una splendida passeggiata interessante anche per l'eccezionale panorama e per la ricchezza botanica - richiede circa un'ora e mezza. Il primo motivo di interesse è costituito dal fatto che la necropoli è attraversata dall’antica via Clodia (che in questo tratto si identifica con una “variante” della medioevale via Francigena) che proprio in questo punto guadava il fiume Marta e di cui ancora esistono poche tracce di basolato.
La necropoli è esattamente al centro dell’asse Pian di Mola/Ara del Tufo ed è praticamente di fronte alla Tomba della Regina. Già solo da queste coordinate ci si può rendere conto della sua importanza.
La cosa più notevole da mettere in evidenza è che nella zona si trovano tracce di interventi umani per un periodo lunghissimo, che va dal villanoviano al tardo Medioevo.
Infatti, in un particolare punto della necropoli, accanto ad un condotto idrico Etrusco che penetra nel tufo per decine e decine di metri, ci sono i ruderi di una cappella medioevale dedicata a San Potente, citata in una bolla papale del 750 circa dopo Cristo, che fa dedurre che si tratta di uno dei rari esempi di chiesa precarolingia, ed in alcuni documenti del 1250 circa conservati nell'Archivio Capitolare di Tuscania. Il punto in cui è situata, all’incrocio fra la Via Clodia e un’altra strada tufacea è sicuramente stato per millenni luogo mistico e di culto.
E’ impossibile in questa sede addentrarsi in una descrizione dettagliata e scientifica della zona (cosa che peraltro è stata fatta nel documento sopracitato). E’ però possibile dire che la quantità di tombe e di testimonianze storiche visibili allo stato attuale è assolutamente impressionante, pur essendo solo una minima parte di quelle esistenti. E’ anche necessario dire che il luogo, per la sua localizzazione, per il panorama, per la conformazione, ha un fascino quasi magico.
Il fatto che, nonostante i saccheggi plurisecolari, la necropoli possieda ancora enormi ricchezze da scoprire è dimostrato dal ritrovamento effettuato il 31 agosto 1994 dal Gruppo Archeologico Romano il quale, ripulendo una vasta tomba a tumulo, ha rinvenuto una piccola tomba (di una bambina) del sesto secolo avanti Cristo, assolutamente intatta, dalla quale ha estratto tutto il corredo funebre, composto da ben dodici pezzi (vasi, statuette portaprofumo, monili) perfettamente integri che ora si trovano al Museo di Tuscania. Inoltre, secondo un’ipotesi avanzata dagli archeologi del British Museum in base all’analisi di frammenti di terrecotte decorative qui rinvenute, è altamente probabile che alla sommità della necropoli vi fosse un tempio etrusco. E' nostro obiettivo coinvolgere Istituti italiani e stranieri nell'approfondimento dello studio di questo straordinario patrimonio culturale inserito nella nostra proprietà. VISITA VIRTUALE DELLA NECROPOLI
Tenuta del Guado Antico 01017 Tuscania VT - Italia Tel +39 0761 435792 - Fax +39 0761 444247 SE SIETE INTERESSATI ALL'ARCHEOLOGIA ARCHEOMEDIA.net – L’Archeologia on line(MEDIARES
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