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La Necropoli di San Potente

 

 

La necropoli di San Potente (la maggior parte della quale è compresa nei nostri terreni) è localizzata ai piedi di Tuscania, sulla sponda sinistra del fiume Marta, a poche decine di metri dal ponte della strada provinciale Viterbo/Tuscania.

La zona più interessante della necropoli si estende su un territorio di circa dieci ettari. La visita - una splendida passeggiata interessante anche per l'eccezionale panorama e per la ricchezza botanica - richiede circa un'ora e mezza.

 Il primo motivo di interesse è costituito dal fatto che la necropoli è attraversata dall’antica via Clodia (che in questo tratto si identifica con una “variante” della medioevale via Francigena) che proprio in questo punto guadava il fiume Marta e di cui ancora esistono poche tracce di basolato.

 

Come si può vedere dallo studio “TUSCANA” da “Forma Italiae” di Stefania Quilici Gigli, anno 1970, tutta la zona della necropoli è ben circoscritta da due tagliate che definiscono un’altura uguale e simmetrica a quella su cui si trova la basilica di San Pietro.

La necropoli è esattamente al centro dell’asse Pian di Mola/Ara del Tufo ed è praticamente di fronte alla Tomba della Regina.

Già solo da queste coordinate ci si può rendere conto della sua importanza.

 

Ma altri elementi si possono trarre dalle descrizioni di George Dennis (viaggiatore/archeologo della prima metà dell'Ottocento), illustrate dagli schizzi di Ainsley (la vista di Tuscania qui accanto è tuttora identica).

 La cosa più notevole da mettere in evidenza è che nella zona si trovano tracce di interventi umani per un periodo lunghissimo, che va dal villanoviano al tardo Medioevo. 

Infatti, in un particolare punto della necropoli, accanto ad un condotto idrico Etrusco che penetra nel tufo per decine e decine di metri, ci sono i ruderi di una cappella medioevale dedicata a San Potente, citata in una bolla papale del 750 circa dopo Cristo, che fa dedurre che si tratta di uno dei rari esempi di chiesa precarolingia, ed in alcuni documenti del 1250 circa conservati nell'Archivio Capitolare di Tuscania. Il punto in cui è situata, all’incrocio fra la Via Clodia e un’altra strada tufacea è sicuramente stato per millenni luogo mistico e di culto.

 

Se si accetta la teoria che sostiene che la Tuscania preistorica fosse situata sul fiume, estendendosi sui due versanti della valle ed occupando il fondo valle con quello che ancora nel medioevo era chiamato “campo della Fiera” (nel quale recentemente sono stati effettuati importantissimi ritrovamenti), è possibile ipotizzare che l’attuale necropoli fosse il centro religioso della città in età etrusca e forse anche romana.

E’ impossibile in questa sede addentrarsi in una descrizione dettagliata e scientifica della zona (cosa che peraltro è stata fatta nel documento sopracitato). E’ però possibile dire che la quantità di tombe e di testimonianze storiche visibili allo stato attuale è assolutamente impressionante, pur essendo solo una minima parte di quelle esistenti. 

E’ anche necessario dire che il luogo, per la sua localizzazione, per il panorama, per la conformazione, ha un fascino quasi magico.

Il fatto che, nonostante i saccheggi plurisecolari, la necropoli possieda ancora enormi ricchezze da scoprire è dimostrato dal ritrovamento effettuato il 31 agosto 1994 dal Gruppo Archeologico Romano il quale, ripulendo una vasta tomba a tumulo, ha rinvenuto una piccola tomba (di una bambina) del sesto secolo avanti Cristo, assolutamente intatta, dalla quale ha estratto tutto il corredo funebre, composto da ben dodici pezzi (vasi, statuette portaprofumo, monili) perfettamente integri che ora si trovano al Museo di Tuscania.

Inoltre, secondo un’ipotesi avanzata dagli archeologi del British Museum in base all’analisi di frammenti di terrecotte decorative qui rinvenute, è altamente probabile che alla sommità della necropoli vi fosse un tempio etrusco.

E' nostro obiettivo coinvolgere Istituti italiani e stranieri nell'approfondimento dello studio di questo straordinario patrimonio culturale inserito nella nostra proprietà.

VISITA VIRTUALE DELLA NECROPOLI

 

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